La stella di Enrico Fulgenzi brilla nella notte del 6° round del Porsche Carrera Cup Italia


E’ andato in archivio anche il 6° round di questo emozionante 2019 del Porsche Carrera Cup Italia. Sull’asfalto del Misano World Circuit infatti, incorniciato nella straordinaria atmosfera del Porsche Festival, il penultimo appuntamento stagionale del monomarca griffato Stoccarda si è concluso dopo aver regalato grandissimi emozioni a partecipanti e spettatori.

E’ andato in archivio anche il 6° round di questo emozionante 2019 del Porsche Carrera Cup Italia. Sull’asfalto del Misano World Circuit infatti, incorniciato nella straordinaria atmosfera del Porsche Festival, il penultimo appuntamento stagionale del monomarca griffato Stoccarda si è concluso dopo aver regalato grandissimi emozioni a partecipanti e spettatori.

Protagonista indiscusso della due giorni romagnola è stato Enrico Fulgenzi: il #17, che alla vigilia del fine settimana aveva dichiarato di voler ricucire ulteriormente il gap che lo separava dalla vetta della classifica piloti, è riuscito a mantenere le promesse fatte anche nel corso di un weekend iniziato non proprio nel migliore dei modi. L’alfiere di Tsunami RT, dopo delle prove libere ed una qualifica in cui non si era trovato a proprio agio con la sua 911 GT3 Cup, si è schierato in 3^ posizione sulla griglia di partenza di Gara 1 e lì, nella magica atmosfera della notte di Misano, ha compiuto due veri e propri capolavori.

Il “Dobermann”, scattato bene al via tanto da tentare subito di insidiare la seconda posizione, si è infatti reso protagonista di un sorpasso da antologia quando, dopo la ripartenza della Safety Car, con una sola manovra ha avuto la meglio di due avversari: il #17, alla curva “Quercia”, con una staccata profondissima si è infilato all’interno sia di Cerqui che di Bertonelli, sfilandoli in maniera implacabile senza dar loro alcun modo di rispondere ad un attacco così veemente.

Il secondo capolavoro di questa incredibile Gara 1 Enrico Fulgenzi lo ha disegnato nel corso della seconda fase di gara, quando - nonostante una macchina danneggiata - dopo un tentativo di fuga in solitaria è stato raggiunto dal più veloce Kujala. Sembrava che il finnico dovesse fare un solo boccone del #17, ma non è stato affatto così: onorando infatti il suo soprannome “Dobermann”, l’alfiere di Tsunami RT si è rivelato semplicemente insuperabile per il pilota di Bonaldi Motorsport, che nonostante tutti i suoi tentativi non è mai riuscito ad avere la meglio sulla difesa rocciosa, invalicabile, di un Fulgenzi capace dunque di cogliere uno straordinario successo che lo rilancia definitivamente anche in ottica campionato.

Campionato che, oltretutto, si mantiene aperto anche a seguito dell’esito di Gara 2, disputata questa volta sotto un tiepido solo di inizio ottobre. Il “Dobermann”, scattato dalla 6^ casella dello schieramento per via
dell’inversione della griglia, nonostante uno spunto non eccezionale - che gli costa infatti un paio di posizioni - impiega pochissimi giri per recuperare il 6° posto. Sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per un’altra esaltante rimonta, ma nonostante un ottimo passo gara che gli consente di agguantare la 5^ piazza, Enrico Fulgenzi non riesce a colmare il gap che lo separa dai quattro duellanti che lo precedono prima che venga sventolata la bandiera a scacchi anche sulla seconda ed ultima corsa del weekend. Il 4° posto finale, ottenuto grazie ad una penalità inflitta a Cerqui, si rivela comunque un risultato positivo: il #17 riesce infatti ad incrementare il proprio bottino di tappa, presentandosi al gran finale di Monza con soli 15 punti di distacco dalla vetta della classifica e proseguendo così in un’esaltante rimonta che lo ha visto quasi annullare il gap di 48 lunghezze che lo separava dal 1° posto assoluto prima delle gare di Vallelunga. Enrico Fulgenzi, per Monza, promette di non dare quartiere: il #17, questo titolo, vuole giocarselo fino all’ultima curva.

Enrico Fulgenzi #17
“E’ stato un weekend davvero incredibile, soprattutto per quanto successo in Gara 1. A differenza di Vallelunga stavolta non avevamo un pacchetto capace di farci vincere facilmente, ed anzi viste le prestazioni avute durante prove libere e qualifiche sarebbe stato lecito aspettarsi una gara corsa in difesa più che in attacco. Il momento cruciale è stato il doppio sorpasso portato a termine alla ripartenza dalla Safety Car: è stata una manovra eccezionale, ardita, che ha colto di sorpresa entrambi i piloti che mi precedevano e che mi ha permesso di conquistare la testa della corsa. Non è stato affatto semplice vincere: sapevo di avere dietro di me un velocissimo Kujala, dunque ho dovuto fare affidamento su tutta la mia esperienza per non concedergli neppure una chance di sorpasso. Trionfare davanti ai tifosi giunti da Jesi, da Latina e da tutta Italia e riuscirci inoltre nella cornice del Porsche Festival è stata un’emozione indescrivibile, che va anche al di là delle valutazioni da fare su una classifica elettrizzante. A due sole gare dal termine della stagione sono 5° con 15 lunghezze di ritardo dal 1° posto, ma prima del round di Vallelunga i punti di ritardo erano addirittura 48 e dunque questo recupero è un segnale ulteriore di come sia stato il più veloce nella seconda parte di campionato. La mia è stata una rimonta furiosa, e cercherò assolutamente di completarla a Monza, dove il conquistare una sola altra vittoria mi consentirebbe di laurearmi campione anche in caso di arrivo ex aequo per via del maggior numero di successi ottenuti. Gli ingredienti per divertirci ci sono tutti, e posso assicurarvi che crederò nella conquista del campionato fino all’ultimo metro!”

Classifica assoluta: 1° P. Kujala – 119 | 2° D. Bertonelli – 115 | 3° S. Iaquinta – 113, 5 | 4° J. Conwright – 109 | 5° E. Fulgenzi - 104